Menu Chiudi

Sperimentazione vaccino anti Covid-19 alle forze dell’ordine

Questa Organizzazione Sindacale ha ricevuto moniti di preoccupazione da parte di numerosi iscritti, conseguenti alla percezione di una possibile vaccinazione di massa del personale delle forze di polizia, in seguito a quanto pubblicato nel sito governativo del Ministero della Salute, il 14 aprile u.s., di un avvio della sperimentazione sull’uomo del vaccino anti Covid-19.

In dettaglio, l’azienda italiana Advent IRBM di Pomezia (RM) e lo Jenner Institute della Oxford University hanno, infatti, annunciato che inizieranno a fine aprile in Inghilterra i test accelerati del prototipo di vaccino anti Covid-19 su n. 550 volontari sani.

Nelle more, il comunicato del Ministero indica che “Il vaccino potrà essere disponibile già da settembre in modalità d’uso compassionevole per agenti delle forze dell’ordine e personale sanitario, ma sarà necessario molto più tempo perché possa essere disponibile su larga scala per la popolazione”.

L’uso compassionevole parrebbe essere concorde con la definizione di uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica, regolato dal Decreto ministeriale 8 maggio 2003, con il quale il Ministro della Salute ha considerato l’opportunità di adottare procedure che garantiscono al paziente l’accesso a terapie farmacologiche sperimentali e di fornire indicazioni relative all’uso dei medicinali sottoposti a sperimentazione clinica.

Orbene, se come sembra, l’uso compassionevole per uso terapeutico sia condizionato a malattie che pongano il paziente in pericolo di vita, non si comprende quale sia l’utilizzo sperimentale riservato alle forze di polizia e ancor più se lo stesso sia somministrato in modo volontario o meno.

A tutto quanto sopra, vi è da aggiungere un ulteriore rilievo connesso alla divulgazione di detta iniziativa da parte del citato Ministero che farebbe presumere che i competenti Dicasteri del comparto sicurezza e difesa abbiano approvato tale programma, altrimenti l’azione sarebbe addirittura più grave perché assunta inaudita altera parte.

Per tutto quanto sopra, questa O.S. ritiene necessario far chiarezza per dissipare qualsiasi dubbio riguardo alla possibilità di una sperimentazione coercitiva che interessi il personale delle forze di polizia.

A tal fine, si ritiene auspicabile che l’Autorità di Vertice fornisca al personale i necessari chiarimenti affinché si possa continuare ad operare in serenità e sicurezza.

 

Inviata al Comando Generale della Guardia di Finanza

17.04.2020

Posted in Coronavirus, Lettere e Comunicati

Related Posts