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Piano nazionale degli impieghi – Criterio di computo della distanza chilometrica

Nr. 47/2020/SG di prot.

Al Comando Generale della Guardia di Finanza

VI Reparto – Affari Giuridici e Legislativi

Ufficio Relazioni con Organismi di Rappresentanza e Associazioni Sindacali

 

Oggetto:  Piano nazionale degli impieghi per bandi. Anno 2020 – Criterio di computo della distanza chilometrica.

 

 

Questa Organizzazione Sindacale ha ricevuto numerose segnalazioni da parte del personale che ha partecipato al piano nazionale degli impieghi per bandi dell’anno in corso, concernenti un’anomalia nella computazione della distanza chilometrica tra la sede di permanenza e quella desiderata.

In particolare, il personale ha segnalato che il I Reparto – Ufficio Pe.I.S.A.F. ha apportato alcune modifiche al sistema di calcolo del punteggio relativo alla distanza, rispetto a quello adottato negli ultimi anni.

In sintesi, con il nuovo sistema di calcolo, detti punteggi risulterebbero variati, in proporzione, in taluni casi in diminuzione e in altri in aumento di diversi punti.

Tale computazione, tra l’altro, sarebbe riscontrabile solo al momento della notifica della scheda punteggi.

In tal guisa, emergerebbe una palesa discrasia al ribasso tra il punteggio ottenuto nel piano degli impieghi 2019 rispetto al 2020 per le medesime sedi, con evidenti sperequazioni nella determinazione del punteggio finale, atteso che per alcuni reparti le distanze sembrerebbero divergere in aumento.

Come comprensibile, il personale ripone nella procedura di trasferimento anche la risoluzione di aspettative personali quali la stabilizzazione di affetti e legami, pertanto, la variazione di detti criteri dovrebbero essere oggettivi e non variabili.

Una modifica al metodo di determinazione del punteggio, non meglio precisata, ingenera nel personale instabilità e insicurezza rendendo la percezione di tali procedure inaffidabili e precarie, non consentendo all’interessato una verifica dei punteggi assegnati e della sussistenza di eventuali errori.

Attesa la evidente discrasia creata nella computazione de qua, si ritiene che la distanza chilometrica tra due province debba costituire un punto inalterabile, oggettivo e determinato sulla base di metodologie accessibili e trasparenti, ancorché illustrate nella circolare esplicativa del piano de quo ove non ne viene fatta menzione alcuna.

Ciò posto, questa organizzazione sindacale chiede di conoscere l’effettiva metodologia utilizzata per la computazione della distanza tra province.

Roma, 11 giugno 2020

Il Segretario Generale

f.to Vincenzo Pellegrino

 

Posted in Lettere e Comunicati

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